L’Olanda è tra i paesi cosiddetti frugali che a lungo hanno osteggiato l’adozione del Recovery Fund e che oggi rallentano l’accordo sul bilancio europeo, accordo necessario allo stanziamento delle risorse del Piano di ripresa dell’economia. Un solo dato che espongo senza commentare: uno studio commissionato dal Ministero delle Finanze olandese mostra che i soli flussi finanziari (dividendi, interessi e royalties) delle società di comodo olandesi (quelle che hanno solo la targhetta al citofono per intenderci) ammontano a 200mld di euro, il 27% del loro PIl. E ci fanno lezioni.
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